Itinerari turistici salentini - Otranto - Roca Vecchia
Litorale da Brindisi a Otranto
Itinerari turistici salentini - Otranto - Roca Vecchia
Tratto e rielaborato da un testo ottocentesco, per scoprire il Salentoallo stesso modo di un visitatore del 1800.
Dopo pochi chilometri da Otranto la costa comincia ad essere alta e scogliosa , il mare è profondo e presenta molti asili naturali per piccoli navigli, come il porto di Roca Vecchia.
Roca Vecchia: Gualtieri di Brenne, lo stesso a cui Carlo I d’Angiò donò il contado di Lecce, ritornando dall’ Oriente allettato dalla delizia del luogo vi fabbricò una piccola città e la popolò di una colonia di Leccesi, i turchi la distrussero dopo aver presa Otranto.
L’illustre Palmieri ne deplora la ruina ed infatti essendo il punto dei nostro litorale più vicino alla Grecia, con un porto quanto piccolo altrettanto comodo e sicuro pareva indicato dalla natura per edificarvi una città. Galateo suppone, che in queste vicinanze esser dovea l’antica Lupia posta da Tolomeo tra Brindisi ed Otranto.
Tra Roca ed Otranto vedesi il lago di Limini (Laghi Alimini) celebre per la delicatezza dei suoi pesci, questo lago è formato dal mare che avanza sulla terra, e da molte fonti, che vi portano le loro acque il suo perimetro è dì 12 miglia. Nei principi di Maggio si apre dall’arte una foce onde le acque si mettono allora a livello del mare.
In Agosto la foce si chiude naturalmente per le arene che il mare vi accumula ed allora la pesca è abbondante, un ramo della,via Trajana correva da Brindisi ad Otranto lungo il lago.
Tutte le geografie chiamano Otranto capitale della provincia (La Terra d’Otranto);
Vano omaggio, che si rende alla sua antica floridezza; la sua attuale popolazione non eccede 1800 anime è mal fabbricata e l’interno né è tristo oltremodo. (Dati del 1800, Oggi la popolazione di Otranto è di circa 6000 abitanti).
La Cattedrale ha un pavimento a mosaico mirabile per l’epoca della sua costruzione , eseguita ai primi tempi dei Normanni , le colonne di granito orientale appartenevano ad un antico tempio di Minerva. Queste colonne sono gli unici avanzi di una città , le cui mura eran munite da cento torri e che ora come Taranto occupa il solo sito dell’ antica rocca. Otranto è infatti così antica , che non ne rimane neppur vestigio non ombra non memoria quasi alcuna i suoi contorni sono ameni per l’abbondanza dei fonti e delle sorgenti d’acque , che scorrono tra i boschetti di lauri di mirti di aranci e di ulivi.

Da questo luogo si vedono così vicini i monti dell’ Epiro (Albania), che si racconta aver Pirro concepita la strana idea di unir con un ponte l’Italia alla Grecia, ponte che avrebbe avuta la lunghezza di circa 5o miglia. Il tragitto da Otranto a Corfù si fa con un vento favorevole in poche ore , e si potrebbe in poche ore andare a diporto nei giardini di Alcinoo.
Otranto è celebre per l’assedio sostenuto contro Acomat generale di Maometto II nel 1480.
Senza speranza di soccorso i suoi abitanti ricusarono affatto di rendersi, anzi minacciarono di trafiggere con le loro frecce ogni legato, che l’inimico avesse loro inviato con proposizione di resa , ma ridotti di numero e stanchi dalle vigilie e quasi tutti feriti non potettero più resistere ai Turchi , che prendendo la città d’assalto non perdonarono ad alcuno. I sacerdoti furono tutti trucidati nelle chiese e lo stesso Arcivescovo rivestito degli ornamenti pontificali sull’ altare ; gli abitanti campati dalla strage in numero di 800 furon messi a morte fuori della città.
Tanta barbarie non diede alcuna solidità alla conquista , Otranto fa ripresa pochi mesi dopo da Alfonso duca di Calabria; Maometto che sperava col dominio di questa città aprirsi le porte dell’ Italia, deluso nelle sue speranze, volle che sulla porta che i Turchi presero il conte Francesco Largo capitano del Re e il fecero segare per mezzo , e così il vescovo di quella città e dodici mila uomini furono ivi ammazzati dai Turchi, sicché di ventidue mila che erano non ne rimasero vivi che dieci mila.
Antonello Goniger nella sua Cronica ne dà alcune notizie importanti - Die 28 Julii die Veneris venne l’armata del gran Turco in Otranto dove foro vele 70 con homini de forfanti ventimillia et cavalli 300 et conduttore di quelle uno bassa nomine Maumeth e assediò la terra per mare e per terra e bombardiando quella in jorni 15 la pilliao dove intrati dentro talliara a pezzi qualunque se trovaro , e più crudelità che essendo in chiesa tutte donne maritate vidue vergini et archiepiscopo pontificale vestito predicando a loro , che vogliono recipere voluntieri lo santo martirio , tutti per bocca de spata foru ammazzati , et jettaro lo crocifisso , et altre reliquie per terra , de quello santo tempio fero mesciuto.
Sulla sua tomba si fosse scritto, che aveva il disegno di conquistare Rodi, la forte ed Italia la superba; per un conquistatore è assai meschina cosa vantarsi di semplice desiderio. Nè è da tacersi che gli storici nostri rimproverano a Veneziani avere, per odio di Ferdinando Re di Napoli, invitato Maometto il più terribile nemico de’ Cristiani ad invader la Puglia (a). Sebastiano Gritti ambasciadore della repubblica espose al sultano, che le principali città della Puglia e della Calabria erano antiche colonie greche che aveano un dì fatto parte dell’ impero d’oriente, aver egli perciò il dritto di reclamarne il dominio essendo il padrone della Grecia , e di quell’ impero. In effetto la flotta veneziana partita da Corfù seguì da lungi la flotta turca , ed attestò con la sua inazione la connivenza della repubblica. Alfonso duca di Calabria spiegò in questa guerra valore indomabile, ed animo forte superiore alla fortuna, egli meritò gli elogi de suoi contemporanei e particolarmente di Lorenzo di Medici.
Alla prossima con la Grotta della Zinzulusa
Tratto da Itinerario da Napoli a Lecce e nella provincia di terra d’Otranto nell’anno 1818 di Giuseppe Ceva Grimaldi Pisanelli.
Source: t.co
Masseria Saittole - Agriturismo nel Salento, un set su Flickr.
Masseria SaittoleHolidays in Italy - Salento - Apulia
Vacanze nel Salento - Puglia
Source: masseriasaittole.it
British Style: Homemeade Scones with strawberry jam.
Source: salento.im
Trulli true by Pot Noodle on Flickr.



















